Previdenza per indipendenti: 2° o 3° pilastro?
Chi lavora da indipendente nel settore della ristorazione decide autonomamente come organizzare la propria previdenza. Ma qual è la scelta migliore: il 2° pilastro o il pilastro 3a? Fattori determinanti sono il reddito, la situazione di vita, il fabbisogno di copertura e la flessibilità finanziaria desiderata.
Per i lavoratori indipendenti, l’affiliazione a una cassa pensione è in linea di principio facoltativa. Chi fa affidamento esclusivamente sull’AVS deve mettere in conto che, in età avanzata, le prestazioni non saranno sufficienti per mantenere il tenore di vita abituale. Anche la copertura in caso di invalidità e decesso dovrebbe essere tenuta in considerazione nella pianificazione previdenziale.
Quindi una risposta valida in generale alla domanda «2° o 3° pilastro?» non esiste. In particolare nel settore della ristorazione, i redditi e l’andamento dell’attività possono variare notevolmente. Mentre nei primi anni di attività indipendente è spesso richiesta flessibilità, con l’aumentare e la stabilizzazione del reddito possono diventare più importanti altri aspetti.
2° o 3° pilastro: le differenze in sintesi
2° pilastro – cassa pensione (LPP – previdenza professionale) | Pilastro 3a (previdenza vincolata) | |
| Per lavoratori indipendenti | Affiliazione facoltativa; successivamente, contributi secondo il piano di previdenza | Apertura volontaria del conto, seguita da versamenti flessibili entro i limiti di legge |
| Ammontare dei versamenti 2026 | A seconda del reddito e del piano di previdenza; sono possibili riscatti volontari |
|
| Deduzione fiscale | I contributi sono fiscalmente deducibili. Se sussiste un potenziale di riscatto, è possibile dedurre fiscalmente anche i riscatti volontari aggiuntivi. | I versamenti sono deducibili dal reddito imponibile fino al rispettivo importo massimo. Il successivo versamento del capitale è soggetto a tassazione separata. |
| Investimento del patrimonio previdenziale | Il patrimonio previdenziale viene investito collettivamente dalla cassa pensione. In linea di principio, la persona assicurata non determina autonomamente la strategia di investimento. | A seconda del fornitore è possibile scegliere tra soluzioni in conti, titoli o assicurative e maggiormente la strategia di investimento alla propria propensione al rischio. |
| Prelievo in età pensionabile | Possibile il prelievo sottoforma di rendita, capitale o una combinazione di entrambi | Il versamento avviene di norma sotto forma di capitale |
| Invalidità e decesso | Le prestazioni di rischio e per superstiti fanno parte della previdenza professionale | Le soluzioni di risparmio non prevedono alcuna protezione automatica contro i rischi; è possibile integrarle con soluzioni assicurative |
| Flessibilità | Piuttosto ridotta: i contributi concordati devono essere versati regolarmente | Piuttosto elevata: i versamenti possono essere adeguati al reddito e alla liquidità |
| Può risultare particolarmente interessante in caso di… | reddito più elevato/stabile, famiglia e maggiore necessità di copertura | reddito più basso/variabile, fase di avvio dell’attività e desiderio di maggiore flessibilità |
Pianificare la previdenza in modo consapevole
In quali casi è più vantaggioso optare per il pilastro 3a?
Soprattutto all’inizio dell’attività indipendente, le entrate sono spesso ancora più basse o soggette a maggiori oscillazioni. Il pilastro 3a offre in questo caso un margine di manovra maggiore: i lavoratori indipendenti possono decidere ogni anno, entro i limiti previsti per legge, quale importo versare.
A partire dal 2026, a determinate condizioni, è possibile colmare retroattivamente eventuali lacune contributive nel pilastro 3a – per la prima volta per l’anno contributivo 2025.
Quando acquista importanza il 2° pilastro?
Con un reddito in aumento e più stabile, una soluzione tramite cassa pensione può diventare più interessante. Consente di costituire in modo sistematico il capitale di previdenza e comprende, oltre alle prestazioni di vecchiaia, anche quelle in caso di invalidità e decesso. In particolare per i lavoratori indipendenti con partner e/o figli, questo aspetto può rivestire particolare importanza.
A ciò si aggiungono possibilità di ottimizzazione fiscale: i contributi versati alla previdenza professionale possono essere considerati ai fini fiscali. In caso di lacuna previdenziale, a determinate condizioni è inoltre possibile effettuare riscatti volontari nella cassa pensione.
Ciò comporta però anche una minore flessibilità: i contributi stabiliti nel piano di previdenza devono essere versati regolarmente, anche in caso di temporaneo rallentamento nell’andamento degli affari.
La decisione non deve necessariamente essere di tipo «aut-aut». A seconda della situazione finanziaria e personale può essere conveniente una combinazione di 2° pilastro e pilastro 3a.
Due esempi tratti dalla quotidianità del settore della ristorazione
Gli esempi hanno scopo illustrativo. La soluzione previdenziale più adatta dipende sempre dalla situazione individuale.
Esempio 1: attività indipendente appena avviata con entrate altalenanti
Nina, 32 anni, apre un bar tutto suo. È single, inizialmente non ha collaboratori soggetti a LPP e le sue entrate nei primi esercizi finanziari sono altalenanti.
Per lei, la flessibilità del pilastro 3a può rivelarsi particolarmente preziosa in una prima fase: negli anni di buona redditività può accantonare di più, mentre in caso di elevati oneri finanziari legati all’azienda può ridurre di conseguenza il proprio versamento.
Se il bar registra un andamento positivo e il reddito aumenta, vale la pena riesaminare la situazione previdenziale
Esempio 2: titolare di un’attività di ristorazione affermata, con famiglia
Michael, 44 anni, gestisce un ristorante da diversi anni, è sposato e ha due figli. Il suo reddito si attesta stabilmente su CHF 100’000.– all’anno e ha diversi collaboratori.
Nella sua situazione, il 2° pilastro può assumere maggiore importanza. Oltre alla costituzione di una previdenza a lungo termine, rivestono particolare importanza le prestazioni in caso di invalidità e decesso, nonché la protezione dei familiari superstiti. Inoltre, anche il pilastro 3a può rientrare nella sua pianificazione previdenziale personale.
Consiglio
Non considerate la vostra soluzione di previdenza come una decisione una tantum. Reddito, andamento degli affari, stato civile, famiglia e obiettivi personali possono cambiare nel corso degli anni. Verificate quindi regolarmente se la vostra soluzione di previdenza è ancora adeguata alla vostra situazione attuale.
Opzioni previdenziali per i lavoratori indipendenti
Se avete collaboratori soggetti a LPP, in qualità di lavoratori indipendenti potete assicurarvi volontariamente presso la Cassa pensione GastroSocial e organizzare la vostra previdenza professionale insieme a quella della vostra azienda.
Se esercitate un’attività indipendente senza collaboratori soggetti a LPP, potete organizzare la vostra previdenza professionale facoltativa ad esempio tramite un’associazione professionale o la Fondazione istituto collettore LPP.