Come evitare lacune previdenziali

Siete consapevoli della vostra situazione finanziaria dopo il pensionamento? Spesso si dimentica che le prestazioni AVS unite a quelle della previdenza professionale coprono solo il 60% circa dell’ultimo salario. Per poter mantenere il tenore di vita abituale e colmare almeno parzialmente questa lacuna previdenziale del 40% circa, si rendono necessari ulteriori risparmi per la previdenza per la vecchiaia.

Cosa si intende per lacuna previdenziale?

Una lacuna previdenziale si verifica quando le prestazioni negli ambiti vecchiaia, invalidità o decesso sono inferiori al fabbisogno personale. Poiché quest’ultimo può variare di molto in base alla situazione di vita, anche la lacuna previdenziale può essere diversa per ciascuna persona.

Perché si verificano le lacune previdenziali?

Il sistema previdenziale in Svizzera è basato su tre pilastri. Il primo pilastro (AVS) e il secondo pilastro (previdenza professionale) insieme dovrebbero consentire di mantenere in buona parte il tenore di vita abituale, nella misura del 60% circa dell’ultimo reddito. Il pilastro 3a (previdenza vincolata) è facoltativo e consente alle persone che esercitano un’attività lucrativa di integrare la propria previdenza per la vecchiaia e colmare eventuali lacune previdenziali individuali attraverso una forma di risparmio fiscalmente agevolata.

In molti casi la copertura del primo e secondo pilastro non basta. Lavoro a tempo parziale, anni contributivi mancanti, per esempio a causa di percorsi di studio, maternità o lavoro indipendente, spesso comportano prestazioni inferiori. Ciò riguarda sia l’AVS che la cassa pensione e può determinare lacune contributive ovvero previdenziali.

Solo chi ha versato senza interruzioni tutti i contributi AVS dal 1° gennaio dopo il compimento del 20° anno d’età fino al raggiungimento dell’età di riferimento può ricevere l’intera rendita AVS.

Come si individuano le lacune previdenziali?

Per individuare per tempo eventuali lacune AVS si consiglia di ordinare ogni tre-quattro anni un estratto del conto AVS individuale e di verificarlo attentamente. A GastroSocial è inoltre possibile richiedere il calcolo anticipato delle rendite per le prestazioni AVS (consiglio: solo dai 62 anni)

Le prestazioni della previdenza professionale si possono evincere dal certificato annuale di previdenza personale della cassa pensione. Affinché la rendita di vecchiaia sia la più alta possibile, tutti gli averi della cassa pensione dovrebbero essere raggruppati in un unico luogo. Nella ricerca di averi di precedenti rapporti d’impiego può essere d’aiuto l’Ufficio centrale del 2° pilastro.

Una consulenza previdenziale personale presso banche, assicurazioni o broker indipendenti può essere utile per definire con precisione la lacuna previdenziale e i contributi aggiuntivi necessari.

Come si possono colmare le lacune contributive?

Il fatto che nella vostra assicurazione AVS ci siano lacune contributive può comportare una rendita inferiore.

A determinate condizioni, eventuali contributi mancanti possono essere versati a posteriori con effetto retroattivo fino a cinque anni. Rivolgetevi alla Cassa di compensazione GastroSocial per un esame accurato della vostra situazione individuale. Scoprirete così se nel vostro caso è possibile un pagamento successivo e come procedere in tal caso.

Le eventuali lacune della previdenza professionale possono essere colmate mediante riscatti volontari nella cassa pensione.

Riscatto cassa pensione: richiesta calcolo somma massima di riscatto nella Cassa pensione

Con pagamenti successivi all'AVS e alla cassa pensione è possibile, nel migliore dei casi, ottenere una rendita di vecchiaia pari al 60% circa dell’ultimo reddito.

Per mantenere in larga misura il tenore di vita abituale dopo il pensionamento, sono necessari ulteriori risparmi. A questo scopo è particolarmente adatto il risparmio nel terzo pilastro (3a o 3b). I versamenti nel pilastro 3a sono fiscalmente interessanti, ma comportano una consapevole rinuncia finanziaria nel presente per una migliore copertura nella vecchiaia.

Quali vantaggi offrono i versamenti nel pilastro 3a?

Poiché anche il legislatore è consapevole della lacuna previdenziale derivante dai primi due pilastri, si incentiva il risparmio individuale nel 3° pilastro. Versamenti ed erogazioni sono soggetti ad agevolazioni fiscali. I fondi del pilastro 3a sono però vincolati e disponibili solo in determinati casi, per esempio in caso di passaggio al lavoro indipendente, per il finanziamento di proprietà di abitazione a uso proprio, per il rimborso di un’ipoteca, in caso di trasferimento all’estero definitivo o a seguito di pensionamento – non prima di cinque anni prima dell’età di riferimento.

Dal 1° gennaio 2026 saranno possibili anche pagamenti successivi nel pilastro 3a.

Come pianificano la previdenza i lavoratori indipendenti?

In generale i lavoratori indipendenti dovrebbero pensare a una pianificazione della previdenza come gli impiegati. Tuttavia trovano applicazione condizioni generali legislative differenti: la previdenza professionale (LPP) non è obbligatoria per i lavoratori indipendenti, ma è consigliata per la previdenza personale per la vecchiaia.

I lavoratori indipendenti con personale soggetto alla LPP possono assicurarsi allo scopo con la Cassa pensione GastroSocial.

A quale età bisognerebbe iniziare a pianificare la previdenza?

Prima si comincia a risparmiare, più è facile colmare le lacune contributive. Chi comincia per tempo, distribuisce l’onere su più anni e beneficia inoltre dell’effetto dell’interesse composto, con cui si accumula ulteriore capitale.


Significato dell’effetto dell’interesse composto

Dai soldi investiti si percepisce a fine anno un reddito da interessi sul capitale investito che a sua volta genera interessi negli anni successivi. Nel tempo gli interessi maturano sia sul capitale iniziale sia sugli interessi accreditati nel periodo precedente (interesse composto).

Gaston