Controllo dei datori di lavoro: obiettivi, errori tipici e possibili conseguenze

Come cassa di compensazione, per legge GastroSocial ha il compito di eseguire regolari controlli sui datori di lavoro affiliati, con l’obiettivo – non di martoriare le aziende – quanto piuttosto di conteggiare correttamente i contributi AVS. Antonio Lepore svela di più sugli obiettivi, sugli errori più frequentemente commessi dai datori di lavoro e sulle possibili conseguenze in caso di conteggi sbagliati.

Intervista ad Antonio Lepore

Capo Team Controllo dei datori di lavoro presso GastroSocial


1. Signor Lepore, essendo a capo del team, lei è espertissimo in materia di controlli dei datori di lavoro. A cosa sono finalizzati questi controlli aziendali?

Nel corso delle nostre revisioni verifichiamo che i datori di lavoro si attengano all’obbligo di conteggio. Controlliamo quindi che tutte le disposizioni di legge in materia di AVS/AI/IPG e AD (assicurazione contro la disoccupazione) siano rispettate. Questo serve innanzitutto a tutelare i dipendenti. Perché è necessario? Durante i controlli verifichiamo che i salari o i contributi dedotti siano stati anche effettivamente dichiarati e conteggiati nella notifica dei salari AVS. Così i dipendenti non dovranno temere inutili lacune contributive. Inoltre, i controlli dei datori di lavoro sono naturalmente anche l’occasione per fornire consulenza ai datori di lavoro e per rettificare eventuali conteggi errati.


«I controlli dei datori di lavoro servono innanzitutto a tutelare i dipendenti.»


2. A questo proposito, quali sono gli errori più frequenti commessi dai datori di lavoro?
Può capitare, ad esempio, che non compilino correttamente le notifiche dei salari, che sbaglino a dichiarare i salari o che se lo dimentichino. Spesso è proprio il personale ausiliario a non essere dichiarato. Il che andrebbe bene se un ausiliario guadagnasse meno di 2’300 franchi all’anno. Se però, magari durante il Carnevale, dovesse lavorare di più e superasse la soglia dei 2’300 franchi (proiettato a un anno), il datore di lavoro dovrà dichiarare l’ausiliario nella notifica dei salari. Un altro errore in cui ci imbattiamo spesso riguarda gli assegni familiari o le indennità giornaliere. Queste prestazioni vengono spesso sommate al reddito AVS, anche se è sbagliato. Nella maggior parte dei casi, questi errori non avvengono in malafede, ma perché la materia delle assicurazioni sociali è complessa e spesso mancano semplicemente le conoscenze specifiche. Ed è proprio a questo punto che vorremmo entrare in gioco noi a fornire assistenza alla nostra clientela.

3. Ma questo controllo deve aspettarselo ogni azienda oppure la selezione avviene in base a schemi di revisione specifici?
Il fatto che un’azienda venga selezionata per la revisione o meno dipende per legge dalla sua massa salariale. A partire da una massa salariale di 150’000 franchi l’azienda è soggetta a un primo controllo, che viene effettuato nell’arco di due o tre anni dall’apertura. Dopo essere stata sottoposta a una revisione o un controllo dei datori di lavoro, il secondo controllo avviene solo se la massa salariale dell’azienda rimane a 150’000 franchi. In tal caso, il controllo avviene a un intervallo regolare di quattro-cinque anni. Se però la massa salariale dell’azienda in questione non supera la soglia dei 150’000 franchi, non è più previsto alcun secondo controllo.


«Nella maggior parte dei casi, questi errori non avvengono in malafede.»


4. Se non tutte le aziende riescono a beneficiare di una consulenza nell’ambito di un controllo dei datori di lavoro, ci sono altre possibilità per far sì che la clientela di GastroSocial possa acquisire le conoscenze necessarie per conteggiare i salari in maniera corretta?
Ogni anno, a gennaio, GastroSocial offre dei corsi sul conteggio salari. Per gran parte della nostra clientela i corsi rappresentano un vero valore aggiunto. Gli specialisti di GastroSocial forniscono informazioni aggiornate sui conteggi salariali, affrontano gli errori tipici e le questioni relative alla notifica dei salari AVS, presentano le possibilità di ottimizzazione in materia di previdenza professionale e comunicano le novità relative alle assicurazioni sociali, ad esempio in materia di assegni familiari o revisioni di legge. Stiamo ora riesaminando l’offerta formativa e l’amplieremo ulteriormente.

5. Quali documenti servono ai revisori nel corso dei controlli dei datori di lavoro?
Quando un’azienda deve essere sottoposta a revisione, contattiamo i datori di lavoro per fissare un appuntamento. Contestualmente comunichiamo anche di quali documenti abbiamo bisogno, in modo che possa prepararsi al meglio. Dopotutto, non c’è bisogno che i datori di lavoro siano personalmente presenti durante l’appuntamento concordato per la revisione. Basta che ci sia una persona che abbia accesso ai documenti e sappia fornire le informazioni necessarie.


«Per gran parte della nostra clientela i corsi sul conteggio salari rappresentano un vero valore aggiunto.»


6. Quali sono le conseguenze di un conteggio scorretto?

Ci sono due possibilità. Chi sbaglia i conteggi versando troppi contributi, si vedrà riaccreditare la differenza. Viceversa, chi non dichiara e conteggia i salari in toto, dovrà versare i contributi mancanti. In tal caso, essendo debitore dei contributi, il datore di lavoro dovrà corrispondere sia i contributi del datore di lavoro che quelli del lavoratore. Il termine di prescrizione è di cinque anni. Oltre al versamento dei contribuiti a posteriori, è previsto anche un 5% di interessi di mora.

7. Per concludere, ha ancora qualche consiglio da dare ai datori di lavoro?
Una delle cose importanti è sicuramente che i datori di lavoro abbiamo tutti i documenti necessari a portata di mano, in modo che l’appuntamento risulti produttivo per entrambe le parti. Se non fosse possibile tener fede all’appuntamento, ci dovrebbe essere comunicato per tempo – una disdetta con poco preavviso potrebbe comportare l’addebito dell’incontro. Uno dei consigli che mi sento di dare è di acquisire le nozioni di base del conteggio salariale, ad esempio partecipando a uno dei corsi sul conteggio salari di cui parlavo prima, così da ridurre la percentuale di errore. Inoltre, abbiamo creato una pagina extra sul nostro sito web per presentare i casi più comuni che riguardano la notifica dei salari nel settore alberghiero e della ristorazione. Su questa pagina spieghiamo i punti a cui prestare particolare attenzione per i conteggi delle varie categorie, quali reclute, pensionati, futuri genitori, giovani, tuttofare, lavoratori a orario ridotto o musicisti: gastrosocial.ch/lohnmeldung/it

Chi è Antonio Lepore

Antonio Lepore

Alle dipendenze di GastroSocial da 16 anni, da tre anni è a capo del team dei revisori. Possiede conoscenze specialistiche a tutto tondo in merito all’AVS poiché per diversi anni ha diretto anche il team di controllo del conteggio salari.